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Lattarico

Nome di origine latina, Lattarico deriva da lacteus, cioe' latte, paese dei lattari. Lattarico con Regina, una delle attuali frazioni del comune, nell'XI secolo fu tra i primi possedimenti Normanni della Valle del Crati. Dopo il periodo

medioevale il paese riacquista vigore economico tanto che l’abbondante produzione di grano e di granone era diventata mercanzia sulla piazza di Cosenza. Erano almeno 4 i mulini ad acqua che, a quel tempo operavano sul

territorio, e 10 i frantoi funzionanti tutti a forza animale. Nel 1857 a Lattarico erano attivi 20 telai per la tessitura del cotone. Sembra, da alcune testimonianze ritrovate nei registri parrocchiali delle nascite del secolo XVII, che Lattarico abbia dato i natali a papa Innocenzo XII. Semplice e genuina è la cucina le cui origini risalgono all’antica cultura contadina. Centro attivo nella raccolta e lavorazione dei funghi e delle castagne. Importante per la tessitura del cotone e per la produzione di strumenti musicali.



Chiesa dell’Immacolata

La Chiesa dell’Immacolata a croce greca ha un bel portale litico con arco a tutto sesto e un piccolo campanile a ventola. Qui sono custodite numerose statue lignee: San Francesco di Paola, San Giuseppe col Bambino, San Rocco, Santa Lucia e la Madonna del Rosario. In sacrestia sono conservate la tela di autore anonimo del XIX secolo su cui è raffigurata l’Immacolata e la bella statua in legno della Madonna del Pettoruto, chiamata così dall’appellativo

“petruto”, cioè petroso, roccioso. La Madonna è venerata in particolare dalle donne sterili, che si tramandano singolari manifestazioni di fede per onorarla.